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Cosa dovresti davvero guardare nella tua Campagna Pay per Click

Posted on: ottobre 8th, 2012 by Daniele D'Ausilio

Da quando AdWords è stato lanciato nei primi anni 2000, ho visto attività grandi e piccole investire tanti soldi in questo strumento ed ottenere rendimenti praticamente al di sotto dei soldi spesi (ROI passivo quindi). La pubblicità in Pay per Click può farti perdere tutto il tuo budget pubblicitario, se non sai quello che stai facendo.

Ma anche quando sai cosa stai facendo, potresti comunque avere una campagna PPC che non premia i tuoi sforzi e il tuo business. Puoi avere annunci davvero persuasivi, ottimizzati e landing page impressionanti e ancora non avere risultati. Perchè?

Perchè forse stai misurando il successo in modo sbagliato.

Non commettere questo errore: il PPC è un metodo molto potente promuovere. Molti piccoli e grandi imprenditori possono crescere notevolmente con esso e ho visto questo accadere tante volte. Come dicono però i più grandi esperti AdWords, devi capire che la vera misura del successo con il PPC sono le Conversioni.

Conversioni, il chè si traduce quindi in vendite, opt-in, richieste di contatto, download o in ultima analisi, nei tuoi obiettivi. Ogni volta che un tuo contatto eseguie l’azione desiderata dal marketer, è stata realizzata una conversione. Il motivo per cui scrivi un Annuncio PPC è quello di generare delle conversioni. Senza conversioni, tutti gli altri parametri sono privi di significato.

Purtroppo, ci sono molti venditori che si perdono nel guardare grafici e statistiche,  ossessionati unicamente dal numero di click, punteggi di qualità e impression. Bene, ecco la VERITA’ su questi parametri che tanto siamo abituati ad inseguire:

  • Click. Chiunque può ottenere dei click. Ma questi non sono sinonimo di conversioni.
  • Impression. Solo i brand o le marche famose hanno beneficio dalle impression. Di solito è la pubblicità tradizionale a funzionare così. Su internet invece hai bisogno di “risultati tangenti”.
  • Click-throught rate. Vedo molte persone prendere decisioni importanti in base a questo numero. Non ha senso. Il tuo annuncio potrebbe essere molto mirate e filtrare molte persone che fanno click per visitare il tuo sito. Quindi anche un basso CTR potrebbe andare bene in fondo. Quasi sempre vediamo un basso tasso di CTR quando iniziamo una pubblicità. Ma è quello che FA (conversioni) il traffico che fa click sul tuo sito, quello che conta davvero.
  • Costo. Se il traffico è a buon mercato, sono sicuro che sarai contento perchè starai spendendo bene i tuoi soldi. Falso. Spendi bene i tuoi soldi solo se quei visitatori convertono, indipendentemente da quanto investi.
  • Posizione. Ottieni sicuramente più traffico in base alla tua posizione? E allora? Chi se ne frega? E’ lo stesso ragionamento dei click. Puoi averne a migliaia ma se non converte, non ti è utile.

Quello che quindi devi tenere a mente sono le conversione, perchè il loro monitoraggio non ti viene fuori in automatico, dai pannelli delle tue campagne in PPC. Di solito, devi inserire tu una stringa di codice tracking su una landing page per misurare le conversioni. Forse questo aspetto non lo hai mai tenuto in considerazione o hai sempre pensato fosse solo una seccatura, ma invece DEVI farlo assolutamente, perchè ti da la possibilità di monitorare i VERI indicatori che ti servono, vale a dire:

  • Conversioni. Il numero totale di conversioni è ottimo per misurare il tuo successo. Più ne hai, meglio è. Monitorando questo numero, hai sottomano il successo del tuo business.
  • Costo per Conversione. Questo numero ti guida verso la crescita del tuo business. Il tuo obiettivo è fare soldi, non aumentare una stupida statistica come il costo per click. Monitorando il costo per conversione invece, sei in grado di capire quanto spendi per ogni conversione. Se è troppo alto, allora potrai intervenire su determinati alementi che possono ridurlo.
  • Il tasso di conversione. Questa statistica è straordinaria per capire l’efficacia della tua Landing Page. Sarai in grado di  testare diverse Call to Action, Layout e testi utilizzando semplicemente questo numero, perchè ti darà tutto il necessario per capire se la tua pagina sta funzionando.

Queste sono le statistiche che ti servono. Questi sono i numeri dalle quali derivare le tue strategie future. Questi sono i dati sui quali investire e migliorare o dove necessario, frmarsi per cambiare approccio.

So che forse può risultare difficile da imprimere subito tutto questo. Fortunatamente ci sono tantissimi tutorial online su questo argomento che ti potranno chiarire le idee. Potresti iniziare da questi tutorial qui e vedere se stai gestendo le tue promozioni nel modo giusto.

Hey, fammi sapere come va.

Alla prossima,

Daniele

certificato google adwords

Che cos’è la Certificazione AdWords e cosa non sai al riguardo

Posted on: giugno 27th, 2012 by Daniele D'Ausilio

Se hai bisogno di traffico veloce non hai il tempo di attendere le prestazioni del tuo SEO per avere visibilità sui motori di ricerca, allora puoi serenamente mandare tutto al diavolo e virare verso il Pay-per-Click (PPC) e capire che può essere davvero una buona soluzione. A questo punto penserai:

“Con tutti i soldi che sto spendendo in pubblicità a pagamento, devo ottenere per forza qualcosa in cambio, giusto?”

La risposta? Non necessariamente.

La pubblicità in PPC, nella migliore delle ipotesi, è un lancio di dadi molto ben calcolato. Se giochi bene le tue carte, puoi generare alte conversioni per il tuo traffico per rafforzare il tuo business. Nel peggiore dei casi può trasformarsi in un vero buco per le tue casse, un modo per perdere denaro facilmente, senza alcun vantaggio di sorta. Pensa ad AdWords come se fosse una chitarra elettrica costosa. Con essa puoi divenire una rockstar, ma è anche uno spreco di denaro se non sai cosa stai facendo.

La saggezza di un business tradizionale impone che si dovrebbe conoscere le cose che si fanno per farle bene, oppure di assumere persone in grado di fare quei computi che tu non riusciresti a svolgere. Nell’assumere un responsabile o specialista in PPC, è necessario prestare attenzione a come affrontare alcune cose. Bisogna guardare a ciò che conta davvero.

Un sacco di imprenditori preferiscono assumere professionisti PPC che sono certificati da Google. Naturalmente non ho nulla in contrario anzi, ti consiglierei io stesso questa soluzione se te lo puoi permettere. Tuttavia, le giuste aspettative su ciò che un certificato di AdWords può e non può deve essere messo in conto.

Nella migliore delle ipotesi, un certificato di Google AdWords dimostra le stesse cose di un qualunque specialista PPC:

  • Elevato grado di familiarità con la piattaforma
  • Conoscenza su quali sono le migliori strategie di PPC
  • Moderata competenza sulla generazione di report
  • Fondamentali conoscenza sulla pagina di destinazione e copywriting dell’annuncio

Le cose che invece un certificato non ti da sono:

  • Creatività della scrittura degli annunci e landing page
  • Accorgimenti in materia di scelta di parole chiave
  • Strategie per affrontare concorrenti più aggressivi
  • Comprensione della tua nicchia e azienda

In altre parole, un certificato di AdWords è come una patente di guida: ci dice che un ragazzo può guidare, ma non ci dice se è un pilota professionista o se gli piace fare 80 Km all’ora in autostrada. Per queste cose è sempre meglio avere qualche tipo di certezza che ti permetterà di capire come la persona si comporta in determinate situazioni nel PPC.

Quali domande devi fare per scoprirlo? Lo scriverò in futuro con un altro interessante articolo qui sul blog.

Fino ad allora, esercita il buon senso quando decidi di assumere un professionista PPC. Ricorda, questa sarà la persona che gestirà direttamente una parte delle risorse finanziarie della tua attività quindi devi sceglierla con saggezza- Non lasciare che siano solo le credenziali su carta ad essere determinanti: assicurati che il tuo candidato invece abbia una buona conoscenza, capacità di pensiero critico e il giusto atteggiamento in certe situazioni.

E non è detto che il tuo “addetto al PPC” sia per forza un certificato AdWords :)

A presto e buon business,

Daniele D’Ausilio

 

Marge Simpson

Configurare la Struttura ideale per AdWords

Posted on: gennaio 27th, 2012 by Daniele D'Ausilio

Marge Simpson ci da un grande spunto in una sua citazione, per l’argomento di oggi che sicuramente aiuterà molti ad imparare un concetto molto importante. Eccola:

Le nostre differenze sono solo superficiali, ma le nostre affinità vanno fino alle radici.

Ha ragione. In fondo, tutti nel proprio business online si impegnano per realizzare dei profitti e lasciare il segno, qualsiasi sia la loro nicchia di mercato e qualunque sia la strategia utilizzata per realizzare le proprie campagne di marketing.

Molte volte, ciò che ci separa dal successo solo quei piccoli dettagli che non riusciamo a cogliere. Questi possono essere un testo di un annuncio scritto meglio o delle immagini che potrebbero cambiare le sorti della nostra campagna.

Lo stesso vale con Google AdWords e la giungla del Pay per Click (PPC).

Il testo dell’annuncio, la landing page e la ricerca di parole chiave sono i fattori principali in questo settore di web marketing. Su questo siamo tutti d’accordo, credo, ma penso anche che molte persone sottovalutano l’importanza di creare la struttura ideale per le proprie campagne AdWords.

Questa struttura di AdWords può rendere gli annunci più facili da gestire, rilevanti e come risultato finale, un risultato ed un punteggio di qualità migliore dal punto di vista di Google.

Se hai già un account AdWords ti consiglio allora di seguire questi suggerimenti per iniziare con il piede giusto la tua prossima campagna:

Crea i nomi delle tue campagne divisi per argomento e impostale correttamente – Ogni account AdWords è in grado di creare e mantenere 25 campagne di default. Agli utenti di fascia alta invece a volte può essere consentito l’aggiornamento di 50 o 100 campagne. Ad ogni modo, 25 campagna sono più che sufficienti e per il momento ci concentreremo su questo numero.

La prima cosa da fare è assegnare un nome alla campagna. Assegnare un nome legato al tema della campagna generalmente è una buona strategia. Questo rende facile trovare i tuoi gruppi di annunci, inserzioni e parole chiave.

Non essere pigro. Pensa ad un nome adeguato per ogni tua campagna. Non deve neanche essere per forza qualcosa di troppo ricercato.

Ogni campagna può essere impostata in modo che il tuo target di mercato possa trovare i tuoi annunci i più accurati è possibile. In questa fase, puoi impostare il budget giornaliero per la tua campagna, la posizione geografica in cui i tuoi annunci verranno visualizzati dagli utenti, la durata della campagna e su quali dispositivi gli annunci verranno visualizzata.

Ottenere queste impostazioni implica una ricerca di mercato. Ovviamente sarebbe uno spreco di soldi promuovere ad esempio a livello nazionale se hai solo la capacità di fornire prodotti e servizi all’interno della tua città o provincia. Potrai anche essere molto specifico sul budget e la durata della campagna, sia per evitare spese eccessiva che per un utilizzo smodato.

Per chi è nuovo di AdWords, limitare la Rete Display di Google è un ottimo suggerimento. Estendendo gli annunci a Google AdSense e quindi a tutti quei siti e blog che hanno i loro annunci, di solito si hanno solo un sacco di click e impression inutili. A meno che tu non sia assolutamente sicuro di ciò che stai facendo, stai lontano dalla rete display per il momento. Piuttosto meglio essere più aggressivi con le campagne di visualizzazione normali.

Divivi gli Annunci per Tema – Ogni campagna AdWords può contenere fino a 100 gruppi di annunci. Sono un sacco di informazioni da gestire, quindi meglio classificare i tuoi gruppi di annunci in modo da non confondersi.

Creare e gestire il tutto sotto forma di argomenti ti rende più facile il lavoro. Prova a pensare ad una campagna come ad un argomento principale, i gruppi di annunci come sotto-argomenti e i singoli annunci come micro-tematiche. Questo ti sarà di grande aiuto.

Per esempio se vendi videogiochi, probabilmente avrai molti annunci specifici per giochi differenti. In questo scenario la cosa migliore sarebbe quella di creare una campagna per ogni piattaforma (PlayStation 3, Xbox 360, Wii, PC) e pensare ai gruppi in cui i prodotti in ogni piattaforma possono essere sotto classificati.

Il chè significa semplicemente nominare una campagna “PlayStation 3″ con dei gruppi di annunci come “accessori PS3″, “giochi di azione PS3″, “giochi di corse PS3″ e altri gruppi di annunci per ogni genere di gioco. Sotto il gruppo di annunci “giochi di corse PS3″ probabilmente scrivere un annuncio per il gioco “Gran Turismo 5″ e inserirai lì la tua lista di parole chiave.

Ricorda, i gruppi di annunci è dove si legano i prodotti e servizi correlati tra loro. E’ ciò che rende la struttura del tuo annuncio più facile da sfogliare ed è ciò che Google ama valutare per stabilire la sua rilevanza.

Acquista solo per parole chiave fortemente inerenti agli annunci – Una volta hai i tuoi gruppi di annunci impostati, è il momento di iniziare a riempirli. Anche qui vale la regola: la PERTINENZA prima di tutto.

Il Testo dell’Annuncio, le parole chiave, il punteggio di qualità, il ranking dell’annuncio e il costo per click sono tutte parti direttamente collegate tra loro. Tutte le tue vendite e profitti futuri dipenderanno in gran parte da questi fattori.

Ogni utente di Google AdWords deve avere come obiettivo quello di avere delle parole chiave fortemente rilevanti per gli annunci che sta pubblicando. Più è alta la rilevanza delle keyword, più sarà alto il punteggio di qualità. Un migliore punteggio di qualità poi ti permetterà di pagare meno i click e di avere un ranking migliore dei tuoi annunci rispetto alla concorrenza.

E’ in questa sezione che sarai in grado di impostare le offerte preferite per ogni parola chiave. Per fare delle offerte accurate, puoi utilizzare strumenti come SEM Rush o Marketing Spy, per trovare parole chiave rilevanti. Questi strumenti ti daranno un’idea di quanto i tuoi concorrenti stanno offrendo per determinate parole chiave, e quali keywords stanno utilizzando, il che ti permette di acquistare solo per quelle parole chiave più importanti, ed offrire la cifra giusta.

Se ad esempio un tuo concorrente offre 80 centesimi per ogni click su una parola chiave che interessa anche te, potresti offrirne 81, solo cioè il minimo indispensabile più di lui. Questo metodo è straordinario rispetto a quello normale, dove fai offerte al buio, ad esempio 1,20€ per la stessa parola chiave, nel tentativo di ottenere un posizionamento migliore.

Non usare mai una motosega per un lavoro che richiede un coltellino.

Molto semplice, no? Tutto si basa sul segreto della classificazione in categorie. E’ una delle strategie più efficaci per prendere subito confidenza con Google AdWords. Più avanti comunque andremo più in profondità con altri argomenti relativi a questo tema, con i successivi post in questo blog. Per ora, prenditi il tempo di assimilare quanto detto fino ad ora per mantenere le tue campagne ordinate e pertinenti. Sarà impossibile sbagliare, avendo queste tecniche semplici in mente.

A presto,

Daniele